Genzano di Roma - Guida Turistica

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18 settembre: festa del patrono San Tommaso da Villanova
Domenica successiva al Corpus Domini: tradizionale infiorata
L'Infiorata
 La festa risale al 1778, anno in cui i fratelli Arcangelo e Nicola Leofreddi allestirono un tappeto floreale lungo la via Sforza. Attualmente via Italo Belardi, già via Livia, la via che congiunge la piazza principale del paese (Piazza IV Novembre) alla Chiesa di Santa Maria della Cima, viene totalmente ricoperta da un tappeto floreale che ricopre una superficie di circa 2000 metri quadri, ed è composto in genere di 13 quadri, oltre alla decorazione della scalinata che porta alla Chiesa. Ogni quadro misura generalmente 7 m x 14 m e i soggetti, scelti da una apposita Commissione che presiede anche all'organizzazione della manifestazione, sono generalmente motivi geometrici, soggetti di argomento religioso o civile, riproduzioni di note opere d'arte. L'imponente tappeto è protetto da cordoni ricoperti di mortella. Per comporre i 13 quadri dell'Infiorata occorrono circa 500 quintali di petali di fiori ed essenze vegetali.
 Differentemente dai tempi di Massimo d'Azeglio, i fiori provengono da serre; come in passato, tuttavia, centinaia di persone separano i petali secondo il loro differente colore, deponendoli in cesti contenenti petali di una singola varietà cromatica (operazione detta piluccamento), che vengono poi deposti in cantine e grotte con lo scopo di conservarli fino al giorno della loro messa in opera. Data la deperibilità e la delicatezza del materiale con cui viene tessuto questo immenso tappeto, si prende a tramarlo nel giorno stesso della festa (dal 2004 si inizia la notte precedente), dopo aver provveduto la sera innanzi a disegnare con gessetti, sulla sede stradale, prima con il gesso e poi con la calce, i contorni dei quadri, effettuati in base al bozzetto originale, servendosi anche di cartoni traforati (tecnica dello spolvero). Gli artefici dell'Infiorata, in genere gli autori dei vari quadri depongono, entro i disegni già tracciati sulla via, i petali che tolgono dai cesti. La domenica sera viene celebrata la messa davanti alla Chiesa di Santa Maria della Cima e, dopo una solenne concelebrazione eucaristica a cui partecipa sovente il vescovo di Albano, l'Infiorata viene percorsa da una processione religiosa, con il Santissimo Sacramento, che si reca alla sottostante Chiesa della Santissima Trinità. Il martedì successivo all'allestimento, ha luogo la distruzione dell'infiorata da parte dei bambini (il cosiddetto spallamento), preceduta da un concerto della banda musicale cittadina. Alle ore 19 in punto, ricevuto il via dal Sindaco o da un vigile urbano, con una corsa sfrenata, un allegro gruppo di bambini dìsfa i quadri infiorati.
 Fra gli spettatori illustri dell'Infiorata citiamo Hans Christian Andersen, Giuseppe Garibaldi, Ferdinando Gregorovius, Nikolai Gogol, Richard Voss, Papa Gregorio XVI, Papa Pio IX, Papa Giovanni Paolo II.
 La manifestazione è stata replicata, con grande successo, in vari luoghi, fra cui la città di Kobe in Giappone. In seguito al terribile terremoto Hanshin-awaji che colpì la città il 17 gennaio 1995 causando la morte di 6.400 persone, si pensò di dar vita a manifestazioni che potessero abbellire la città dopo la riedificazione. Una di queste fu appunto l'infiorata che si svolge ogni anno in primavera in vari punti della città. Nel 2004 hanno partecipato all'Infiorata di Genzano le autorità di Kobe, recando in dono un tipico contenitore tradizionale di sake.