Genzano di Roma - Guida Turistica

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 Genzano accoglie durante tutto l’anno, in particolare nei giorni dell’Infiorata, centinaia di migliaia di visitatori.
  Ma vi sono monumenti e scorci panoramici quasi sconosciuti nonostante il grande interesse storico e culturale che rivestono.
  Appena arrivati a Genzano, venendo da Roma, a sinistra si incontra un viale alberato in leggera salita : è una delle famose “olmate”.
 Dove il viale piega a destra si trova la chiesetta (con annesso ex convento) dei padri Cappuccini eretta nel 1637. Qui riposano Gaetano e Federico Sforza-Cesarini, oltre alla famosa Livia Cesarini, colei che diede avvio allo sviluppo della moderna Genzano. E’ sepolto qui anche Camillo Iacobini, ministro di Pio IX, il cui busto marmoreo è opera di Pietro Tenerani..
 Uscendo dalla chiesa un’altra “olmata” porta al centro del paese, mavale la pena di fare una piccola deviazione, risalendo sulla sinistra, dove si incontra il palazzo baronale. Fissando lo sguardo sulla facciata dell’edificio, si avrà la sensazione che la costruzione è perfettamente perpendicolare alla strada. Ma è solo un’illusione ottica dovuta alla raffinata composizione degli elementi del portone. Proseguendo a sinistra del palazzo si entra nella parte più antica di Genzano.
 Il vecchio corso si affaccia direttamente sul lago di Nemi e percorrendo si giunge al retro della chiesa di S.Maria della Cima.
  La Chiesa di Santa Maria della Cima, è il cuore del vecchio borgo di Genzano, la sua facciata al culmine della Via dell’Infiorata domina imponente. A seguito dei restauri del 1981, durante i quali furono rinvenuti i resti di un grosso cornicione in marmo e la base di una colonna di epoca romana, si ipotizza che la Chiesa di Santa Maria della Cima fosse stata edificata sui resti di un tempio pagano dai monaci benedettini durante la prima metà del 1100. Originariamente la Chiesa era disposta con la facciata verso il Corso Vecchio del borgo, sul quale affacciava anche il seicentesco Palazzo Davin, antica sede comunale, ed aveva dimensioni più ridotte rispetto alle attuali. Queste ultime sono conseguenti alla ricostruzione del 1636, decisa per esigenze di spazio dovute all’incremento della popolazione. In tale occasione la facciata venne ruotata verso l’esterno del paese creando le premesse per l’ampliamento verso valle del borgo. La facciata suddivisa secondo il piano orizzontale in tre fascie, presenta il corpo centrale leggermente avanzato rispetto agli altri due. Il timpano triangolare posto sulla sommità completa l’immagine della facciata. L’interno della Chiesa è a navata unica coperta da una volte a botte lunettata, con tre cappelle su ciascun lato e l'altare maggiore posto su un’alto stilobate. Sopra l’altare maggiore si osserva la Pala del Cozza, rappresentante la Madonna in Gloria tra i Santi Pietro e Paolo, risalente al 1660.
 Il centro del paese è costituito dalla Piazza T. Frasconi dove si può ammirare la fontana, sovrastata da una Colonna, simbolo cittadino, su cui si arrampica una vite che ricorda l’ottima produzione di vino dei Colli Lanuvini